Il debito che non sembra debito
Il Buy Now Pay Later sta cambiando il modo in cui spendiamo. In Italia cresce soprattutto tra i giovani, mentre aumenta il rischio di accumulare piccole rate senza percepirle come vero debito.

Pensate a un paio di scarpe che costa 196 euro. Ma al momento del pagamento compare un’altra cifra: 49 euro oggi. Il resto più avanti. È una differenza che sta cambiando il modo in cui compriamo. Il prezzo di un oggetto non è più ciò che dobbiamo pagare: diventa la somma di una serie di piccoli impegni futuri.
Gli ultimi dati dell’Osservatorio Experian mostrano quanto rapidamente il fenomeno stia crescendo anche in Italia. Ad agosto le richieste di Buy Now Pay Later, il sistema che permette di comprare subito e pagare in più rate, sono aumentate del 22,2% rispetto allo stesso mese del 2025. Tra i giovani della Generazione Z l’aumento raggiunge il 33,6%. E l’importo medio è proprio 196 euro.
Non stiamo quindi parlando soltanto di automobili, cucine o grandi elettrodomestici. Il debito sta entrando negli acquisti quotidiani.
Quando la rata sostituisce il prezzo
Il successo del Buy Now Pay Later dipende anche dalla sua semplicità. Non bisogna entrare in banca, chiedere un prestito o avere la sensazione di accendere un finanziamento. Il credito compare direttamente alla cassa, spesso online, accanto alle altre modalità di pagamento. Ed è proprio qui che cambia la percezione. Una spesa di 200 euro può sembrare impegnativa. Quattro pagamenti da 50 euro molto meno.
Il problema comincia quando le rate si moltiplicano: 40 euro per un acquisto, 60 per un viaggio, 35 per un altro prodotto. Piccole somme che prese singolarmente sembrano innocue, ma che insieme possono impegnare una parte crescente del reddito futuro.
Secondo la Banca d’Italia, l'utilizzo del BNPL è passato dal 4% delle famiglie italiane nel 2022 al 30% nel 2025, anche se circa due terzi degli utilizzatori ne fanno un uso soltanto occasionale. Allo stesso tempo, questo tipo di credito si sta diffondendo tra persone con redditi medio-bassi, patrimonio limitato e altri debiti già in corso. È qui che il “compra oggi, paga dopo” può diventare qualcosa di diverso da un semplice strumento di pagamento.
Il rischio di indebitarsi senza accorgersene
Gli Stati Uniti mostrano cosa può accadere quando il fenomeno diventa molto più diffuso. Nel 2024 il 15% degli adulti americani ha utilizzato almeno una volta il BNPL. Tra chi lo ha usato, quasi uno su quattro ha pagato almeno una rata in ritardo. E il 58% ha indicato tra le ragioni dell'utilizzo una risposta particolarmente significativa: era l'unico modo in cui poteva permettersi quell'acquisto. Tra chi guadagnava meno di 50 mila dollari l'anno, la percentuale saliva al 72%. Non significa che il Buy Now Pay Later sia necessariamente un cattivo strumento. Se utilizzato consapevolmente, può permettere di distribuire nel tempo una spesa senza pagare gli interessi elevati associati ad altre forme di credito. Ma introduce un rischio nuovo: il debito smette di sembrare debito. E quando ogni singola rata appare sostenibile, diventa più difficile vedere l'insieme.
Una nuova Lehman Brothers? No
Il paragone con la crisi finanziaria del 2008 viene spontaneo, ma va maneggiato con cautela. Il Buy Now Pay Later non è il mercato americano dei mutui subprime e oggi non esistono elementi per considerarlo una minaccia sistemica paragonabile a quella che portò al fallimento di Lehman Brothers.
La crisi di allora aveva dimensioni e meccanismi completamente diversi. Negli Stati Uniti si era enormemente ampliata la concessione di mutui anche a debitori ad alto rischio. Quei prestiti venivano poi trasformati in titoli e venduti attraverso il sistema finanziario internazionale. Quando i prezzi delle case iniziarono a scendere e aumentarono le insolvenze, le perdite si propagarono dalle famiglie alle banche e ai mercati. Lehman Brothers dichiarò bancarotta il 15 settembre 2008.
Ma quella crisi contiene una lezione che rimane attuale: il credito diventa particolarmente pericoloso quando sembra meno rischioso di quanto sia realmente.
Quando è troppo facile ottenerlo. Quando guardiamo la singola rata anziché il debito complessivo. Quando impegniamo reddito futuro senza renderci pienamente conto di quanto ne abbiamo già speso.
Le regole europee
Non è un caso che l'Europa abbia deciso di rafforzare le regole. Dal prossimo novembre, la nuova disciplina europea sul credito ai consumatori comprenderà la maggior parte delle operazioni BNPL, introducendo obblighi più stringenti di trasparenza e valutazioni più rigorose sulla capacità del cliente di restituire il denaro. Uno degli obiettivi espliciti è limitare il rischio di sovraindebitamento.



